← Story Library

Festa in Piscina: Nudi e Senza Freni

Festa in Piscina: Nudi e Senza Freni

Capitolo 1: Il Primo Tuffo

Il sole bruciava alto nel cielo di un tardo pomeriggio estivo quando Viola e Alice Saita varcarono il cancello della casa di Alice Carboni. L’aria odorava di cloro e erba tagliata, e il suono dell’acqua che sciabordava nella piscina sul retro era un richiamo irresistibile. Ma non fu il pensiero di un tuffo a far sgranare gli occhi a Viola: fu la vista di Carboni, già lì, sdraiata su un lettino, completamente nuda, con la pelle tatuata che brillava sotto i raggi del sole.

“Ehi, ragazze! Che ci fate ancora vestite? Non è una festa in piscina o un funerale?” esclamò Carboni con un ghigno, alzandosi per accoglierle con un abbraccio, senza il minimo imbarazzo per la sua nudità. I suoi occhi scuri scintillarono di malizia mentre squadrava le amiche. “Forza, spogliatevi, o vi butto in acqua con i vestiti!”

Alice Saita scoppiò a ridere, gettando la borsa a terra. “Oh, tesoro, non serve minacciarmi. Sai che non aspetto altro.” Con un gesto teatrale, si tolse la maglietta, lanciandola via come se fosse carta straccia. “A proposito, Carboni, ho visto le tue ultime foto su Insta. Quel tatuaggio sul fianco? Cazzo, è una provocazione pura. Mi hai fatto venir voglia di postare di nuovo.”

Viola, un po’ più titubante, si mordicchiò il labbro, ma i suoi occhi azzurro-grigi brillavano di curiosità. “Ragazze, non so come fate a essere così… libere. Io ci sto ancora pensando, ma ogni volta che vedo i vostri post, mi viene una voglia matta di provarci.” Fece una pausa, poi aggiunse con un sorrisetto: “E quei commenti che ricevete? Alcuni sono così spinti che mi fanno arrossire… ma anche eccitare.”

Carboni le diede una leggera spinta sulla spalla. “E allora che aspetti, Viola? Qui non c’è nessuno che ti giudica. Tira fuori il telefono e facci vedere quanto sei audace. Un bel selfie nudo, full-frontal, e vediamo chi osa commentare per primo.”

Con il cuore che batteva forte, Viola si guardò intorno, poi annuì. “Ok, ci sto. Ma se qualcuno mi scrive qualcosa di troppo spinto, vi faccio leggere tutto ad alta voce.” Si sfilò il top e i pantaloncini con una lentezza quasi provocatoria, restando in piedi con solo un sorriso a coprirla. Prese il telefono, scattò un paio di foto, e dopo un momento di esitazione, postò quella più audace. “Fatto. Ora vediamo chi ha il coraggio di dire qualcosa.”

Non passarono neanche due minuti che il telefono iniziò a vibrare. Saita si avvicinò, sbirciando lo schermo. “Oh, guarda qua! ‘Dannazione, Viola, sei un fuoco. Posso venire a spegnerti?’ Ma che poeta! Rispondi che sei già bagnata abbastanza, dai!” Le tre scoppiarono a ridere, mentre Viola scuoteva la testa, rossa in viso ma visibilmente eccitata dall’attenzione.

Nel frattempo, Saita, con un gesto improvviso e selvaggio, afferrò i propri shorts e li strappò via, ridendo come una pazza. “Chi ha bisogno di vestiti? Tanto finiscono sempre per terra!” Il tessuto si lacerò con un suono secco, lasciandola nuda e senza un briciolo di vergogna. “Carboni, hai qualcosa da bere? Tutto questo spogliarsi mi ha fatto venire una sete del diavolo.”

“Ho di meglio,” rispose Carboni con un sorrisetto furbo, sparendo per un attimo dentro casa e tornando con una bottiglia di prosecco ghiacciato. “E poi, se vi va, ho una piccola collezione di giocattoli che potremmo provare più tardi. Vibratori, dildi… tanto per scaldarci un po’.”

Viola spalancò gli occhi, ma un sorriso malizioso le incurvò le labbra. “Scaldarci? Alice, con te non si tratta mai di scaldarsi. Si finisce sempre per bruciare.”

Le tre si sedettero sui lettini, sorseggiando il prosecco e lasciando che il sole accarezzasse la loro pelle nuda. La conversazione scivolò su argomenti sempre più intimi: i video porno che avevano visto di recente, le fantasie che non avevano mai confessato a nessuno. L’aria si fece densa di tensione, una carica elettrica che sembrava vibrare tra loro. Carboni si alzò, i suoi occhi che brillavano di sfida. “Ok, basta chiacchiere. Andiamo dentro. Ho un video che vi farà venire voglia di toccarvi subito. E non solo con le mani.”

Mentre entravano in casa, Viola sentì un fremito correrle lungo la schiena. Sapeva che quella serata sarebbe andata ben oltre un semplice bagno in piscina. E, mentre seguiva le amiche, il pensiero di cosa sarebbe successo dopo la fece sentire già bagnata, pronta a tuffarsi in un gioco che prometteva di essere esplosivo.

Want to know how it ends?

This is just the opening chapter. Continue the saga — or write a steamy tale starring you.