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Il Tocco della Dottoressa

Il Tocco della Dottoressa

Capitolo 1: Il Primo Contatto

Il piccolo studio medico odorava di disinfettante e lavanda, un mix che avrebbe dovuto calmare i nervi, ma che invece sembrava accendere una tensione sottile nell’aria. La dottoressa Marta, una giovane donna di 24 anni con lunghi capelli biondi che le cadevano sulle spalle come seta, sistemò i suoi occhiali sul naso mentre osservava le due ragazze sedute di fronte a lei. Indossava un elegante abito nero aderente, collant scuri e ballerine che ticchettavano sul pavimento con un ritmo ipnotico. Accanto a lei, Elena, la sua assistente di 20 anni, con capelli rossi fiammeggianti e un’aria di maliziosa curiosità, scribacchiava appunti su un blocco, i pantaloni aderenti e le scarpe nere che le davano un aspetto quasi severo.

Alessandra, alta quasi un metro e novanta, con lunghi capelli castani che le incorniciavano il viso, incrociò le gambe con un movimento lento, quasi provocatorio. Martina, più bassa, con ricci castani che le sfioravano le spalle, giocherellava con un anello al dito, un sorrisetto nervoso sulle labbra.

'Allora, ragazze,' iniziò Marta, la voce morbida ma autoritaria, appoggiandosi alla scrivania con un’anca. 'Siete qui per una visita completa. Niente segreti, niente imbarazzi. Vi voglio rilassate. E, soprattutto, vi voglio nude. Completamente.'

Alessandra sollevò un sopracciglio, un ghigno che le increspava le labbra. 'Nude? Tipo, tutto tutto? Anche gli orecchini?'

'Anche gli orecchini,' rispose Marta senza battere ciglio, incrociando le braccia. 'Niente elastici, bracciali, anelli. Voglio vedervi come siete, senza filtri.'

Martina ridacchiò, arrossendo leggermente. 'Beh, dottoressa, non è che ci stiamo preparando per un servizio fotografico, no?'

'Non ancora,' ribatté Marta con un sorriso tagliente, facendole l’occhiolino. 'Ma fidatevi, vi farò sentire come delle regine. Ora, spogliatevi. Là, dietro il paravento.'

Le due ragazze si scambiarono uno sguardo, una miscela di imbarazzo e sfida, prima di alzarsi e scomparire dietro il paravento. Elena, che aveva osservato la scena con un sorrisetto, si avvicinò a Marta, sussurrandole all’orecchio: 'Scommetto che Alessandra ha un culo da urlo. Vuoi che prepari subito la vasca?'

'Preparala,' rispose Marta, il tono basso e complice. 'E assicurati che l’acqua sia bella calda. Voglio vedere la loro pelle arrossarsi prima ancora di toccarle.'

Quando Alessandra e Martina tornarono, nude come richiesto, Marta non poté fare a meno di notare la loro sicurezza. Alessandra camminava con una spavalderia naturale, i muscoli delle gambe che si tendevano a ogni passo, mentre Martina, più minuta, aveva un’energia giocosa, quasi provocatoria, nei movimenti. 'Brave,' disse Marta, indicando la vasca idromassaggio già pronta. 'Entrate. Rilassatevi. Lasciate che l’acqua vi sciolga ogni tensione.'

Le due si immersero, l’acqua che gorgogliava intorno ai loro corpi, e Marta si avvicinò al bordo, osservandole con un sorriso enigmatico. 'Sentite come vi accarezza la pelle? È solo l’inizio.'

'Cos’hai in mente, dottoressa?' chiese Alessandra, la voce roca mentre l’acqua le lambiva il collo. 'Ci stai coccolando troppo per una semplice visita.'

'Oh, tesoro,' rispose Marta, chinandosi leggermente verso di lei, i suoi occhi che brillavano dietro gli occhiali. 'Non hai idea di quanto posso coccolarti. Ma prima, un piccolo trattamento. Elena, prepara le siringhe.'

Elena annuì e scomparve nella stanza adiacente, lasciando Marta sola con le due ragazze. Il vapore saliva dalla vasca, rendendo l’aria densa, quasi palpabile. Marta si avvicinò ancora, il suo respiro che sfiorava l’orecchio di Martina. 'Siete pronte a sentire il mio tocco? Perché quando uscirete da qui, vi prometto che ogni muscolo del vostro corpo tremerà.'

Martina deglutì, un lampo di eccitazione negli occhi. 'Spero che tu mantenga le promesse, dottoressa.'

'Sempre,' rispose Marta, la voce un sussurro carico di promesse, mentre il suono dell’acqua e i loro respiri accelerati riempivano la stanza. L’attesa era elettrica, e quando Elena sarebbe tornata con le siringhe, il gioco sarebbe diventato ancora più pericoloso.

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